| Averta |
Articolo apparso sulla rivista Pareti n.39.
Nuove proposte per arrampicare in quota in un angolo poco conosciuto e valorizzato della Val Màsino
Se vi trovate al Sasso Remenno in Val Màsino (un enorme monolite di granito che si dice sia il più grande d’Europa con i suoi 500.000 metri cubi - vedi rubrica No Big sul n° 17 di Pareti ), dopo esservi consumati i polpastrelli sui boulder del masso Goldrake o sulle strapiombanti vie del settore destro, alzando finalmente la testa l’occhio cadrà inesorabile sulle placche della vicina val di Mello o sull’incombente versante sud della cima del Cavalcorto. Ebbene un gran numero di itinerari su montagne celebri vi attende là sopra, ampiamente descritti da una ricca bibliografia. Se invece siete attratti dalle zone poco sfruttate e solitarie, ecco una proposta che fa al caso vostro.

Girandovi dal lato opposto (sud), verso il paese di Filorera noterete una larga strada a tornanti sui fianchi del monte Piezza che si addentra in una valle molto diversa dagli altri monti del Masino. Seguendola, dopo aver passato un tratto con fondo sconnesso (variante dopo la caduta di una grande frana) e una breve galleria, si sbuca al tranquillo maggengo di Sasso Bisòlo. Al rifugio privato Scotti a lato della strada è d’obbligo una visita, magari al ritorno, per gustare degli ottimi pizzoccheri e sciatt valtellinesi. Ancora tornanti su strada ora asfaltata e finalmente al vasto piano di Predarossa (2000m) si possono sgranchire le gambe in un ambiente di grande fascino dominato dalla possente mole del monte Disgrazia che, a dispetto del nome un po’ sfigato, è una montagna molto bella e frequentata. Con poco più di un’ora di cammino su agevole sentiero, cioè non troppo ripido, si raggiunge l’ampia conca sottostante l’anticima dell’Avèrta, dove si trovano le arrampicate che andiamo proponendo. L’ambiente è molto suggestivo, solitario e solare, quindi quanto di meglio si possa desiderare per scalare in tranquillità in quota. Nascondete però gli zaini sotto qualche masso, perchè un gruppo di assatanate pecore, solite soggiornare da quelle parti, si diletta nel gioco del mordi e fuggi e sembra che i nostri sacchi siano molto ambiti.
E’ uno dei siti più comodi, nel Masino, per arrampicare in quota, perchè si raggiunge in un’ora o poco più di cammino, nemmeno tanto faticoso; le vie sono piacevoli e c’è un’ampia scelta in base ai propri gusti da quelle relativamente facili e ben chiodate a quelle lunghe con obbligatori severi; la ritirata è possibile da ogni sosta, un buon rifugio è a circa mezz’ora dalle pareti. Che cosa volete di più?
| aggiornamenti apparsi su Pareti agosto 05 | |
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![]() vista d'insieme degli itinerari |
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4 Beerna…. G.Ongaro, G. Zappa e M. Berna 8/2003 250 m 6L 6a/b ( obbl. ) In via: spits fix m8 (soste m10) inox L1 25m 6a+ 2spit+2 chiodi – L2 40m 6a+ 3spit+1 chiodo – L3 45m 5b – L4 40m 5c 2spit+1 chiodo – L5 45m 6a/b 3spit+2 chiodi – L6 55m 6a 3spit+1 chiodo Portare: friends fino al n° 2 micro cmpresi e dadi piccoli corde da 60 m Attacco: circa 40m a destra di Bacieabbracci. Sulla verticale di una grande striscia nera che parte dalla cengia centrale. ( chiodo a 7/8m da terra e ometto di pietre ) Discesa: in doppia sulla via. Nota : bell’itinerario su roccia ottima che richiede dimestichezza con il tipo di arrampicata. Chiodatura abbastanza distanziata.
5 Bacieabbracci M. Sertori, M. Beltramini 8/2000 330 m 7L 6b/6b+ ( 6b obbl. ) In via: spits fix m10 (soste inox) L1 55m 5spit – L2 55m 4spit – L3 50m 3spit – L4 45m 5spit – L5 55m 2spit – L6 35m / – L7 35m /- Portare: friends fino al n° 3 e corde da 55 m Attacco: nel punto più basso della parete, in una zona con roccia concrezionata a dx di un’evidente striscia nera ( spit a 10m da terra e ometto di pietre ) Discesa: in doppia sulla via. S6 e S7 non attrezzate! Nota : itinerario piacevole in ambiente rilassante, roccia ottima a tratti molto lavorata, con un po’di lichene nella parte alta e una cengia erbosa a metà. Chiodatura abbastanza distanziata, specie sul primo tiro. A dx del nostro itinerario sale un tentativo di via chiodata a spit 8mm e chiodi.( tracce fino alla cengia erbosa)
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6 Zastava M.Sertori, A.Bastianello, F.Marcelli e F.Gagliardi 9/2003 250 m 6L 6b ( obbl. ) In via: spits fix m10 inox L1 40m 6a/b 5spit – L2 50m 6a 6spit – L3 55m 5b 2spit – L4 20m 6a 1spit – L5 35m 6a/b 3spit+1 chiodo – L6 50m 6a+ 4spit Portare: friends fino al n° 3 micro cmpresi e dadi piccoli corde da 60 m Attacco: circa 50m a sinistra di Bacieabbracci. Sulla verticale del bordo sinistro di un grande tetto giallastro a 50/60m da terra. ( spit e cordino a 10m da terra e ometto di pietre ) Discesa: in doppia sulla via. Nota : bell’itinerario su roccia molto lavorata. Placca in basso e diedro tecnico in alto. Chiodatura buona.
7 Bèlarus M.Sertori, A.Bastianello, F.Marcelli e G.Bordoni 9/2003 260 m 6L 6b ( 6a obbl. ) In via: spits fix m10 inox L1 55m 6b 7spit – L2 55m 6a/b 8spit – L3 55m 6b 4spit – L4 55m 4a – L5 40m 5b 2spit Portare: qualche friends medio/piccolo e corde da 55 m Attacco: circa 50m a sinistra di Zastava. Su placca molto lavorata. Spit e cordino a 15m da terra ( si può posizionare prima un buon friend piccolo ) e ometto di pietre Discesa: in doppia sulla via. Nota: bella via con roccia che sembra scolpita. Notevole il tetto alla partenza del terzo tiro. Chiodatura buona.
8 Ombra Lunga M.Sertori e F.Marcelli 10/2003 105 m 2L 6b ( 5c+ obbl. ) In via: spits fix m10 inox L1 55m 6a/b 6spit – L2 50m 6b 5spit+1 chiodo Portare: qualche friends medio/piccolo e corde da 55 m Attacco: circa 10m a sinistra di Bèlarus. ( spit e cordino a 10m da terra e ometto di pietre ) Discesa: in doppia sulla via. Nota : particolarmente interessante il primo tiro. Chiodatura buona
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![]() Mario Sertori in apertura su Ombra Lunga (a sin.) e sull'ultimo tiro di Zastava
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